Introduzione di V & A
Eccolo finalmente, lo stavamo aspettando da mesi e quando la chiave nel cruscotto ha chiuso il contatto e il quattro fronte marcia ha iniziato a carbonizzare aria e quel che rimane dei dinosauri, abbiamo sentito la nostra pelle accapponarsi e un brivido lungo la schiena ci ha letteralmente eccitato…
Il nome scelto dalla nascente bottega artigiana della capitale è molto evocativo, Cannemozze…
è chiaro il riferimento alla famosa arma fatta in casa con cui gli italiani in passato regolavano i loro conti in sospeso…
ora i conti si regolano al semaforo, e con il sistema sviluppato dalla MES (Marchetto’s Exhaust Systems) montato sulla vostra cicciona (XJR 1300), sarete sicuramente il capo indiscusso del quartiere…
Durante la presentazione ci è stato mostrato un prototipo sul quale sarà poi basato il prodotto finale…molto simile ma più cattivo e rifinito secondo le esigenze dei clienti.
Di seguito le immagini da cui emerge lo stile tamarro del Cannemozza:


Presentazione delle marmitte “Cannemozze”
(by Marchetto76)
Cari stimati colleghi, è con immenso piacere che vi vado a presentare una delle possibili versioni definitive delle marmitte CANNEMOZZE.
In questa gradita presentazione vi illustrerò la versione BLACK…. per uomini che non devono chiedere mai……
Oggi ho anche effettuato un breve giretto per sentire il sound in movimento…. ed ho avuto la riprova di una sensazione che avevo avuto in box provandola con il motore acceso sul cavalletto….IL MOTORE SALE DI GIRI DECISAMENTE PIU’ RAPIDAMENTE!
Per quanto riguarda il rumore fino a 3000 giri è uno spettacolo… un borbottio cupo ed esaltante, dai 3500 in su il rumore si stabilizza e diventa orecchiabile come un acuto della Callas….
In rilascio scoppietta come il “nostro scarico” dopo aver mangiato una pila di fagioli…..
Insomma sono proprio soddisfatto!


Procedura e attrezzatura necessaria per la realizzazione
Le marmitte sono le originali tagliate di una 15ina di cm circa, come tappo ho riusato i due carterini originali, la vernice è una semplice vernice nera per alte temperature a bomboletta, ma ancora ne sto testando la validità; nel caso questo inverno le rismonto e le faccio verniciare a polveri.
Sul fatto di farle in casa, dico che tutto si può fare se si ha l’attrezzatura giusta, io ho iniziato a casa ma ho presto rinunciato, solo per tagliarla con il frullino ci ho messo un sacco di tempo; ho quindi deciso di farle in un’officina, che dispone di una troncatrice a nastro che fa un taglio più pulito e preciso e in un decimo del tempo.
Serve inoltre una saldatrice a filo, trapano a colonna, lamiera e un tubo zincato per creare un nuovo db killer da interporre tra terminale e tappo altrimenti fa veramente troppo rumore.

By Marchetto76
Ecco un’altra proposta che potrebbe essere interessante: la traversata dell’Appennino tra Reggio e Massa attraverso il Passo del Cerreto.
La strada si restringe, le curve sono più strette, ed il paesaggio cambia, da tipicamente appenninico comincia ad assumere i toni delle riviera di levante. A me questo è stato il tratto che è piaciuto di più, forse anche perchè andavo completamente alla cieca, senza essere assolutamente preparato a quello che avrei visto….. sì perchè il mare si comincia a vedere quando ancora si è ancora relativamente in alto!
E’ sabato mattina, sono le 5:15, la sveglia del telefonino suona puntuale metto su il caffè ed intanto mi faccio una bella doccia per svegliarmi. Rapida colazione, tuta, casco, guanti ed alle 6:00 in punto la CB romba nel cortile di casa, si va!
Da Andalo scendiamo fino a Dermulo e imbocchiamo la strada per il passo Palade. Spettacolo !!!!

Lanciato sul mercato nel lontano 1995 con la cilindrata di 400cc e portata quasi subito a 600 il Suzuki GSF Bandit viene proposto nella maggiore cilindrata (1200) nel 1997, trovando subito un notevole successo di pubblico per via di invidiabili peculiarità, un rapporto qualità/prezzo favorevolissimo e doti dinamiche di tutto rispetto.
