Caschi
Tra i vari accessori che i motociclisti utilizzano per la loro sicurezza, il casco è forse l’accessorio più importante.
Primo punto, dimentichiamoci dei caschi jet, molto trendy ma assolutamente inadeguati per una protezione seria del motociclista.
Abbiamo quindi la scelta tra modulari ed integrali.
I primi sono velocemente diventati molto diffusi tra chi guida indossando gli occhiali, per la loro facilità di calzata. Piccolo neo, sono generalmente più rumorosi di un corrispondente casco integrale.
I secondi rappresentano la migliore protezione possibile per la nostra testa. I caschi (sia modulari che integrali) sono prodotti in policarbonato o in fibre (di solito sono un mix tra dyneema, kevlar e fibra di vetro o carbonio). L’elasticità e la capacità di assorbimento e dissipazione di un urto dei caschi in fibra li rende nettamente migliori dei caschi in policarbonato. Gli integrali in fibra sono quindi il top della produzione delle decine di diverse case che si occupano di caschi. Va solo ricordato che ogni casa produce diverse linee di caschi. Questo, oltre ad aumentare la nostra possibilità di scelta, può aumentare la nostra confusione al momento dell’acquisto. Come linea guida, io sconsiglio un casco racing a chi non scenderà mai in pista. E’ vero che pesano molto meno, ma sono anche più rumorosi dei caschi touring, e per chi viaggia per centinaia di km è un fattore non irrilevante.

Allo stesso modo, per andare in pista non consiglio un casco touring, più confortevole e silenzioso di uno racing, ma anche più pesante; considerando che in pista, di solito, si gira con i tappi nelle orecchie, la scelta cadrà su un casco protettivo ma il più leggero possibile, tipo i caschi racing in carbonio.
Il mercato offre oggi la possibilità di scegliere tra un’infinità di marche che propongono grafiche, calotte e misure degli interni per tutti i gusti; bisogna solo avere la pazienza di valutare attentamente i vari prodotti e scegliere il casco che fa esattamente al nostro caso.

